Sfida italiana al silicio con il fotovoltaico organico
24 06 2010Celle solari flessibili, semitrasparenti, colorate. Adatte all’integrazione con borse da viaggio, caricabatterie per cellulari, facciate delle abitazioni. Sono applicazioni basate sui composti del carbonio. Sfidano il silicio utilizzato nei pannelli fotovoltaici sul mercato. E la scommessa parte dai laboratori universitari. Anche italiani.
A Lecce un gruppo di venti ricercatori studia l’evoluzione dei materiali per la fabbricazione di celle Dssc («dye sensitized solar cell», sensibilizzate a colorante): a catturare la radiazione solare è una tintura organica o metallorganica. A differenza dei moduli in silicio, inoltre, i costi di produzione e di utilizzo su larga scala sono ridotti: vengono costruite con tecniche serigrafiche, simili alla stampa.
È una rivoluzione negli impianti e nell’indotto. L’obiettivo di lungo periodo per il gruppo leccese è di sviluppare la “building integration”. Le pareti degli edifici e i vetri diventano pannelli solari grazie all’integrazione con le celle Dssc: sono semitrasparenti e adattabili alle esigenze di design. Contribuiscono alla produzione di energia elettrica nelle abitazioni. Inoltre, rispetto ai moduli in silicio, funzionano anche con il cielo nuvoloso (in condizione di luce diffusa) e su pareti verticali (mentre gli impianti fotovoltaici in commercio hanno bisogno di un preciso angolo di inclinazione). Read the rest of this entry »
Categories : Fotovoltaico